Centro di Psicoterapia Cognitiva di Verona

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Psicoterapia di gruppo

La terapia di gruppo è una forma di psicoterapia in cui l’intervento clinico viene effettuato in un setting relazionale. Questo tipo di intervento si focalizza sulle interazioni tra i partecipanti permettendo di incontrare la persona non solo nel rapporto uno ad uno che caratterizza il setting individuale ma anche sul piano delle relazioni che questa intesse con l’ambiente circostante.

Il setting di gruppo svolge un ruolo fondamentale per la formazione di nuove competenze in quanto i terapeuti hanno la possibilità di osservare i loro pazienti in una condizione ecologica e lavorare con essi sui comportamenti interpersonali che si manifestano nelle interazioni tra pari. I pazienti possono interagire con persone che manifestano stili comportamentali simili ai loro, aspetto da cui derivano esperienze di validazione e sostegno intensi ed immediati. I pazienti hanno la possibilità di imparare gli uni dagli altri. La dimensione del gruppo stempera l’intensità di una relazione terapeutica individuale.

Il gruppo può divenire quindi un laboratorio di interazioni tra la persona e l’ambiente (quello sperimentale, di gruppo) nonchè un ponte tra l’ambiente interno, quello di gruppo, e l’ambiente esterno, ovvero il contesto in cui la persona vive, lavora, si relaziona.

La terapia di gruppo ha diversi target di intervento. Esistono interventi di tipo supportivo che possono essere di tipo informativo-educativo, di sostegno, di supporto al problem- solving ed allo sviluppo dell’assertività, di riavvio all’autonomia, di condivisione tra pari (gruppi omogenei) rispetto a situazioni specifiche, di apprendimento di nuove abilità.

Presso il Centro Clinico di Verona sono attivi gruppi per il trattamento dei Disturbi di Personalità e le loro famiglie. Questo intervento, che si basa sul modello DBT, ideato da Marsha Linehan, mira a promuovere lo sviluppo di comportamenti maggiormente funzionali (riduzione di comportamenti suicidari, parasuicidari, ricorso all’ospedalizzazione, drop out..) a favore dell’incremento di abilità sociali e di adattamento all’ambiente (richiesta di aiuto), sviluppo di capacità cognitive che incoraggiano l’autoriflessione alla messa in atto di comportamenti quindi la modificazione delle tipiche condotte estreme in favore di risposte più equilibrate ed integrate.

Il setting di gruppo, nel dettaglio, prevede l’insegnamento di competenze che si cristallizzano attraverso la pratica (homework, videotape, role play, illustrazioni..); tale contesto permette sperimentare sul campo, le abilità acquisite all’interno del percorso terapeutico quindi, successivamente, di generalizzarle all’esterno. In tale contesto ai terapeuti si offre l’occasione di monitorare gli obiettivi raggiunti dai pazienti in accordo, e a supporto, del percorso individuale.

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